Dopo i nostri viaggi in Italia e nel resto del mondo, dove abbiamo scelto specialità gastronomiche e ottime birre (i racconti sono sempre disponibili sul sito della Fondazione Birra Moretti alla voce “Notizie di birra”), oggi affrontiamo un tema interessante e particolare, che può ispirare abbinamenti cibo/birra del tutto nuovi e, a volte, inaspettati.
L’equilibrio gustativo ha il ruolo di protagonista in un corretto abbinamento, che risulta efficace quando le sensazioni di gusto date dal cibo e dalla birra si armonizzano creando piacevolezza in bocca. Cercare l’equilibrio vuol dire bilanciare la corposità e la ricchezza gustativa.
Due sono i principi fondamentali sui quali si basa la tecnica di abbinamento tra cibi e birre: l’abbinamento per contrasto e l’abbinamento per assonanza. Sono due principi alternativi, ma che possono coesistere, in relazione alla specifica caratteristica organolettica considerata. L’abbinamento per contrasto di sapori consiste nell’accostare birre con caratteristiche contrapposte a quelle dei cibi, perseguendo l’obiettivo della pulizia della bocca e della predisposizione ad accogliere la porzione successiva.
L’abbinamento per assonanza considera gli aspetti di struttura, intensità e persistenza gusto-olfattiva. Gli alimenti con struttura consistente richiedono, cioè, birre altrettanto corpose e strutturate; al contrario, con cibi delicati sono consigliate bevande con minor carattere.
Protagonista di queste nuove sensazioni gustative è, da un lato, l’equilibrio guidato dall’armonia, dall’altro il suo capovolgimento, ovvero il contrasto al palato, che si dimostra molto intrigante.
Pronti a partire esplorando la tendenza amara. Nel cibo la troviamo in alcune verdure come carciofi, radicchio, spinaci sia crudi che cotti, alcuni formaggi erborinati, nel cioccolato e nel fegato cotto alla piastra.
Un piatto gustoso per un bell’abbinamento è il “Risotto radicchio e pancetta”, con il radicchio di Treviso, specialmente quello tardivo, offre un amaro elegante che si sposa perfettamente con la sapidità e la croccantezza della pancetta. Abbiniamo una piacevole birra belga la “Cristal” una delle più amate nel Paese. Di facile approccio è corpo leggero, presenta nel finale un accenno di sapore amaro che ben si sposa con il piatto.
Passiamo a un grande classico della cucina romana la “Cicoria ripassata in padella” saporita e dal gusto piacevolmente amarognolo che ben si accosta ad una birra con le medesime caratteristiche, proveniente da uno degli storici birrifici di Abbazia, quello di “Affligem” che si trova nella provincia belga del Brabante Fiammingo, a una ventina di chilometri a nordovest della capitale Bruxelles. In questo caso scegliamo la “Affligem Blonde” di medio corpo, fresca, con note di malto e noci e un gusto leggermente amaro e secco.
Restiamo nella capitale con le immancabili “Puntarelle in insalata” con radicchio verde, acciughe e una punta di aglio. Anche qui una birra di Abbazia, quella di Forest, in Belgio, gestita per secoli dalle Abbadesse benedettine: una piacevole birra chiara, dal gusto pieno e leggermente fruttato con la intrigante presenza di una nota amarognola. Birra perfetta anche con un “Risotto ai carciofi”. La nota amara del carciofo viene leggermente smorzata dalla cremosità del risotto, creando un equilibrio raffinato accompagnato da una birra che ne replica le sensazioni. Bene anche la “Kilkenny Creamy” birra irlandese dal gusto speciale con una presente nota amarognola.
La tendenza acida è tipica di alcuni piatti di tradizione regionale e ben si addice ad abbinamenti per assonanza. Dalle “Sarde in Saor” del Veneto alla “Giardiniera Piemontese” con verdure miste come carote, sedano, cavolfiore, peperoni, in agrodolce, conservate in aceto. A questi piatti dal carattere importante, abbiniamo birre in concordanza dalla tendenza agrumata. La “Beavertown Gamma Ray” ben si adatta con i suoi sentori agrumati e di frutta tropicale (pompelmo e mango). Dalla facile gradazione alcolica e dalla persistenza amara è una birra beverina e rinfrescante. Molto interessante anche la “Moretti filtrata a freddo” Si presenta con una grande aromaticità e freschezza floreale ed agrumata. Al gusto presenta una grande piacevolezza e facilità di bevuta, pur mantenendo struttura e corposità date da un processo appositamente creato per ottenere una ricchezza gustativa ed aromatica.
Ed eccoci con qualche suggerimento di abbinamenti per contrasto. L’abbinamento per contrasto di sapori consiste nell’accostare birre con caratteristiche opposte a quelle dei cibi, perseguendo l’obiettivo della pulizia della bocca e della predisposizione ad accogliere la porzione successiva. I cibi a tendenza dolce, riso, pasta, crostacei, prosciutto cotto, carne alla griglia, richiedono una certa durezza della birra, fornita da componenti acide, sapide e da una spiccata effervescenza. I cibi grassi come salumi e formaggi ben si abbinano a birre con spiccata effervescenza, buona alcolicità e tannicità.
Cominciamo dalla Sicilia con una bella “Caponata di Melanzane” cotte in agrodolce con pomodoro, capperi, olive, zucchero e aceto, che conferisce una forte nota dolce, bilanciata dall’acidità. Abbiniamo una lager intensa dalle note morbide e compatte, un sorso di grande piacevolezza, la tedesca “Andechs Spezial Hell”, la gradazione alcolica esalta le note dolci di malto che rendono il corpo morbido e rotondo.
Risaliamo lo Stivale per fermarci in Campania dove gustare una specialità molto particolare: Melanzane al cioccolato, dolce tipico della costiera amalfitana che, pur essendo servito come dessert, nasce da un contrasto estremo con la frittura della melanzana, talvolta arricchita con cacao amaro e aromi. Ed ecco la birra giusta per ribaltare le sensazioni e contrastare la dolcezza, è la “Chouffe Blanche” dalle note agrumate ed una freschezza speziata vivace e di carattere. In buona compagnia anche la “Birra Messina con Cristalli di Sale” una lager di puro malto con la spiccata, ma controllata sapidità.
Due birre corpose e di una certa gradazione alcolica per abbinamenti in contrasto con le caratteristiche di grassezza di due “Taglieri di formaggi”. La “Guinness West Indies Porter” da una ricetta irlandese del 1801 è la birra che fu degli avventurieri nel Mar dei Caraibi. L’alto contenuto di luppolo e l’importante gradazione, determinano un gusto complesso e saporito. Chiare note di cioccolato, caramello e caffè. La stappiamo degustando i formaggi tipici della Valle D’Aosta: Fontina d’Alpeggio, Toma di Gressoney, Reblec (formaggio fresco da latte intero) e, perché no, un assaggio di Salignön, ovvero una ricotta dalla consistenza cremosa dal sapore piccante e speziato. Non mancherà nella nostra degustazione il Bleu d’Aoste, l’unico dei formaggi valdostani di tipo erborinato.
La seconda birra è tedesca, corposa e a bassa fermentazione, dal carattere corposo e dal gusto pieno. È la “Paulaner St. Thomas” che abbiniamo ad una “giostra” di formaggi lombardi. Innanzitutto, il Bitto, la cui produzione risale ai Celti nel III secolo a.c. una DOP della Valtellina di grande eccellenza. E poi Bagoss, un formaggio a pasta dura arricchito dalla presenza di zafferano, la Rosa Camuna dalla omonima forma, dalla Vallecamonica Cadolet di Capra e Casatta di Corteno Golgi, Robiola bresciana del Sebino, Fiorone della Valsassina, Branzi della Val Brembana e dalle montagne varesine un tocchetto di Furmagg de segia il cui nome deriva dal contenitore sul quale viene messo a stagionare e che assomiglia ad una sedia.
Per chi è goloso di dolci, ecco un’idea tutta da provare. Una bella “Torta Caprese” classico dolce napoletano, originario dell’isola di Capri, caratterizzato da un impasto ricco di mandorle e cioccolato fondente, una torta famosa per la sua consistenza unica: una crosticina croccante all’esterno e un cuore estremamente umido e morbido. Accanto ecco una “Stout” con l’amaro della birra che pulisce il palato dalla dolcezza e dalla grassezza, lasciando un sapore bilanciato. Una “Murphy Stout” ė perfetta. Dall’Irlanda, una birra scura dalla grande storia, dal corpo leggero, ma dal gusto e dagli aromi decisamente intriganti che ricordano caffè e liquirizia.
Infine, un ultimo suggerimento: scegliete un piatto che amate, stappate una birra che vi emoziona, invitate una persona cara e sarà “Abbinamento Perfetto”.









